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In base ad una revisione della letteratura sugli effetti per la salute dell'assunzione di pesce nella dieta, i livelli di mercurio e di altri contaminanti nel pesce reperibile commercialmente sono bassi, ed i rischi ad essi potenzialmente collegati vengono surclassati dalla potenziale riduzione nella mortalità cardiovascolare. E' dunque salutare consumare una o due portate a base di pesce alla settimana. Uno scarso o nullo consumo di pesce a causa di confusione su rischi e benefici ad esso connessi potrebbe causare migliaia di decessi per cause cardiovascolari in più ogni anno, ed ad un neurosviluppo subottimale nei bambini. E' importante che le donne in età fertile e le madri in fase di allattamento non si preoccupino molto del mercurio, che è presente a livelli significativi solo in alcuni pesci che esse non dovrebbero mangiare. In generale, comunque, chi assume pesce in quantità di una o più portate al giorno, per sicurezza, dovrebbe accertarsi di assumere una certa varietà di pesci, assicurandosi che almeno parte di essi siano a basso contenuto di mercurio. (JAMA. 2006; 296: 1885-99)
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