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Il gene spento spegne la sigaretta
E' stato identificato dai ricercatori della Yale University, un gene che interviene sugli effetti della nicotina nel cervello. L'equipe di ricercatori ha verificato che in topi geneticamente modificati privi del gene non percepivano più il piacere provato aspirando una sigaretta.
Secondo gli scienziati, la nicotina aumenta i livelli di una molecola chiamata Creb in una piccola area del cervello, ma fondamentale per le droghe, il nucleo accumbens. La proteina è in grado di cambiare le proprietà delle cellule nervose, un processo importante per gli effetti gratificanti della nicotina. Spegnendo l'attività del gene che regola l'attività della proteina, si spegne anche il piacere della sigaretta.
"Abbiamo cominciato a trovare legami significativi - spiegano gli autori - fra singole molecole nel cervello e il comportamento dei fumatori: identificandole e modificando la loro attività, si comprende meglio questo processo e si può intervenire". I ricercatori hanno analizzato i cambiamenti prodotti nel cervello dalla nicotina, concentrandosi sul sistema dopaminergico. La dopamina viene attivata quando si fuma una bionda, come quando si assumono cocaina, anfetamina e altre droghe. In pratica, la nicotina altera la comunicazione fra i neuroni nel sistema dopaminergico, producendo effetti duraturi nel tempo. Questo spiega perché chi smette, continua ad avere voglia di aspirare una sigaretta anche per molti anni oppure ricomincia. L'obiettivo è individuare nuovi bersagli per terapie che facciano dire addio a questa abitudine.
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