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Il biberon è sicuro
Non desta preoccupazioni, in Europa quantomeno, l'esposizione al bisfenolo A, la sostanza impiegata nella fabbricazione dei contenitori per alimenti, bottiglie di plastica e biberon compresi. Vanno in questo senso le dichiarazioni di Maria Rosaria Milana, del Dipartimento Ambiente e prevenzione primaria dell'Istituto superiore di sanità, in risposta alla preoccupazione destata dalla decisione del Canada di eliminare dal mercato gli articoli contenenti BPA . ''L 'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ritenuto che l'esposizione della popolazione europea al BPA, compresi i lattanti, sia inferiore ai limiti considerati di tollerabilita'''. L'EFSA ha infatti tenuto presente anche l'esposizione dovuta all'uso di biberon in policarbonato, e anche per questa fascia di popolazione l'Autorità ha verificato che si è nella soglia di sicurezza. Il BPA , ha proseguito l'esperta, è sotto osservazione da anni proprio per i suoi possibili effetti come interferente endocrino con possibili influenze sullo sviluppo del sistema riproduttivo. Un effetto osservato in sperimentazioni su animali da laboratorio esposti, però, ad alte dosi di BPA per via alimentare. Inoltre, è provato che il BPA viene ceduto in quantità minime dalla plastica al prodotto alimentare, e per questo l'EFSA ha fissato valori limite di tollerabilità, pari a 0,05 milligrammi di sostanza per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Il punto, osserva l'esperto chimico, è che ''non è dimostrato che tali effetti nocivi sulla salute possano verificarsi anche a basse dosi di esposizione''. ''Oggi, quindi - ha concluso Milana - sono previsti precisi limiti di sicurezza, ma è chiaro che, a fronte di nuovi dati scientifici validi circa gli effetti del bpa, questi andrebbero rivalutati. Se però non interverranno nuove conoscenze scientifiche validate, non c'è ragione di rivederli''.
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