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In Europa lo si dice da tempo, ma ora anche i cardiologi statunitensi si sono pronunciati ufficialmente. L’automisurazione della pressione, dunque, deve diventare una pratica di routine, un po’ come la misurazione della glicemia con i dispositivi automatici per i pazienti affetti da diabete. Secondo un gruppo di esperti riunito da American Heart Association (AHA), American Society of Hypertension (ASH), e Preventive Cardiovascular Nurses Association, l’automisurazione della pressione arteriosa è particolarmente utile nelle persone alle quali è stata da poico diagnosticata l’ipertensione o nelle quali è solo sospettata. Infatti, il controllo tra le mura domestiche, in situazione di tranquillità, può aiutare a identificare i casi n cui il rialzo è dovuto alla presenza del medico (effetto camice bianco) e, di converso, può aiutare a identificare i casi di ipertensione mascherata, nei quali è proprio in occasione delle visite dal medico che la pressione appare normale. Certamente anche l’automisurazione deve obbedire a certe regole. Per esempio, meglio gli apparecchi completamente automatici, tenendo presente che le batteri vanno sostituite al momento debito e che l’apparecchio va ritarato periodicamente. Inoltre, è inutile ripetere a raffica le misurazioni in attesa del risultato sperato… fonte: Pickering TG et al. Call to action on use and reimbursement for home blood pressure monitoring. Hypertension. 2008 * 29 maggio 2008
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